Uso calzature, ditte di autosoccorso, documenti e assicurazione, passo carrabile
Domanda: Vorrei sapere cosa prevede il codice della strada riguardo l'uso di calzature durante la guida di automobili.
Risposta: Nel codice della strada in vigore sino al 1992 era espressamente previsto nel regolamento di esecuzione il divieto di condurre i veicoli indossando calzature aperte (tipo zoccoli, ciabatte, ecc.). Tale limitazione è stata eliminata, lasciando al conducente la discrezionalità e l\'apprezzamento di opportunità circa il tipo di scarpe da utilizzare durante la guida. Deve essere inoltre considerato lo sviluppo tecnologico che ha investito il settore della mobilità, con la realizzazione di veicoli particolarmente duttili all\'azione di guida (riduzione della corsa del freno e della frizione, servo freno, riduzione dell\'energia di pressione dell\'acceleratore, ecc.), per cui il conducente, con leggere pressioni del piede - che non richiedono l\'uso di calzari robusti e fermati al piede - ottiene risultati di guida molto efficaci. È sicuramente opportuno un richiamo di attenzione sul problema dell\'uso di calzature idonee ad una guida più agevole e meno esposta ai possibili rischi propri dell\'uso di calzature aperte
Domanda: In caso di soccorso stradale, come viene effettuata la scelta della ditta che svolge l'intervento di autosoccorso?
Risposta: Il soccorso stradale è generalmente richiesto agli organi di polizia dall'utente in difficoltà, quando quest'ultimo non è in grado di far intervenire sul posto una ditta di sua fiducia. In tal caso, secondo il criterio della maggiore vicinanza della ditta ovvero sulla base di piani di rotazione tra diverse imprese che insistono sullo stesso territorio, viene richiesto l'intervento di tutte le ditte che effettuano il soccorso stradale, ad esclusione di quelle nei confronti delle quali siano stati accertati casi di truffa ai danni dei clienti od altre cause di inaffidabilità dell'impresa. Quando la richiesta di soccorso è avanzata da un utente che si trovi in autostrada, è l'ente proprietario o concessionario dell'autostrada che ai sensi dell'art. 175 del codice della strada deve provvedere ad assicurare l'intervento mediante imprese autorizzate dallo stesso.
Domanda: Vorrei sapere quali documenti devo portare con me in originale quando sono alla guida per evitare di incorrere in sanzioni.
Risposta: In base a quanto stabilito dall'art. 180 del codice della strada chi circola con veicoli a motore deve avere al seguito i seguenti documenti:- la carta di circolazione o documenti sostitutivi;- la patente di guida valida per la corrispondente categoria del veicolo;- il certificato di assicurazione obbligatoria. I conducenti di ciclomotori devono portare al seguito il certificato di circolazione (o il vecchio certificato di idoneità tecnica del veicolo), un documento di riconoscimento, il contrassegno assicurativo ed il contrassegno attestante il pagamento delle tasse automobilistiche (quest'ultimo non più obbligatorio per tutti gli altri veicoli).Coloro che hanno fatto domanda per il conseguimento o l'estensione della patente, devono avere l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida (c.d. foglio rosa) ed un documento di riconoscimento; al fianco dell'aspirante deve prendere posto una persona idonea in qualità di istruttore, che deve avere con sé la patente di guida. Esistono, poi, documenti particolari necessari per la guida di determinati veicoli o per determinati trasporti (ad esempio il certificato di abilitazione professionale, l'autorizzazione per il trasporto in conto terzi, la licenza di conto proprio, e così via). Sui veicoli a motore con cabina chiusa, ai sensi dell'art. 181 C.d.S. deve essere esposto il contrassegno assicurativo.
Domanda: Che cosa succede se ad un controllo stradale il conducente non esibisce il contrassegno assicurativo?
Risposta: Se al momento del controllo su strada il conducente non esibisce certificato e contrassegno assicurativo e non sorgano fondati sospetti che il veicolo circoli privo di assicurazione, sono applicate due sanzioni:quella prevista dall\'art. 180 del codice della strada, perchè il conducente non è in grado di esibire il certificato di assicurazione, e quella prevista dall\'art. 181 del codice della strada che impone l\'esposizione del contrassegno di assicurazione. Gli agenti accertatori invitano formalmente il conducente a portare in visione i documenti in corso di validità al momento del controllo, entro 30 giorni presso un ufficio di polizia. Se dai documenti esibiti in visione emerge che al momento del controllo il veicolo non era coperto da assicurazione (ad es. perchè il contratto è stato disdetto, oppure il pagamento del premio è avvenuto dopo il termine di 15 giorni dalla scadenza), viene contestato al trasgressore la violazione dell\'art.193 del codice della strada per aver fatto circolare il veicolo senza copertura assicurativa. Non si procede in questo caso al sequestro perchè il veicolo è assicurato. Se, viceversa, il conducente non esibisce alcun documento, egli viene sanzionato ai sensi dell\'art.180, comma 8 del codice della strada. Se viene accertato che è ancora privo di assicurazione ed ancora circolante il veicolo viene sequestrato.
Domanda: A quale distanza si può parcheggiare da un passo carrabile?
Risposta: Il passo carrabile è l'accesso ad un'area laterale, per lo più privata,dove possono stazionare dei veicoli. Se il varco non è di dimensioni tali da consentire il passaggio di un veicolo o se l'area non è idonea allo stazionamento di un veicolo non si ha passo carrabile. Tale divieto deve essere reso noto attraverso l'apposito segnale con l'indicazione degli estremi dell'autorizzazione. Il divieto di sosta allo sbocco di un passo carrabile non è quindi limitato all'area posta davanti al cartello, ma si deve intendere esteso a tutta l'area necessaria all'effettiva fruizione dell'accesso da parte del titolare dell'autorizzazione, area che il codice della strada non delimita indicando delle misure lineari.